Creeping softly? Soft law in the healthcare sector and compliance with the principle of attribution
Siamo lieti di annunciare che sono disponibili i seguenti articoli:
– “Creeping softly? Soft law in ambito sanitario e rispetto del principio di attribuzione”
– “La Convenzione quadro sull’intelligenza artificiale e i diritti umani, la democrazia, lo Stato di diritto e l’International Cyberspace and Digital Policy Strategy statunitense”
Entrambi gli articoli, a cura di Flavia Zorzi Giustiniani, componente del Comitato Direttivo di DITES, sono disponibili in open access.
Il primo articolo mette in luce come il ricorso alla soft law in ambito sanitario, ampiamente utilizzato durante la pandemia, continui anche in tempi ordinari, sollevando rilevanti criticità.
Particolarmente problematica, infatti, è l’applicazione della soft law ai sistemi di intelligenza artificiale in ambito sanitario non classificati come ad alto rischio. In questo ambito, il legislatore europeo ha optato per una forma di co-regolazione debole, che affida in larga parte la disciplina del settore alla volontà degli operatori privati.
Una scelta che rischia di compromettere la tutela effettiva dei diritti e di favorire fenomeni di “cattura” del regolatore, incidendo sul rispetto del principio di attribuzione delle competenze e sull’equilibrio tra innovazione tecnologica e garanzie pubbliche.
Il secondo articolo si concentra invece sulla nuova Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’intelligenza artificiale, adottata il 17 maggio 2024. La Convenzione mira a garantire che l’intero ciclo di vita dei sistemi di IA sia conforme ai diritti umani, alla democrazia e allo Stato di diritto, fondandosi su principi quali la trasparenza, la non discriminazione e la protezione dei dati personali.
